Cammeo: significato, storia e come pulirlo

cammeo significato simbolico

I cammei sono stati utilizzati per una varietà di scopi nel corso della storia. La loro prima riproduzione risale al 15.000 a.C., quando antiche civiltà egiziane scolpivano figure nelle rocce come mezzo per registrare eventi significativi. Da allora, i cammei sono stati decorati con una vasta gamma di intagli, che rappresentano di tutto, dagli esseri mitologici a quelli biblici, ma anche elementi della natura e tanto altro ancora.

Ancora oggi, i ciondoli di cammeo sono ancora molto apprezzati. Di recente, diversi designer di moda e gioielli hanno dato vita a una nuova e moderna rappresentazione dei gioielli  cammeo.

Cos’è il cammeo

Un cammeo è una pietra preziosa dura, spesso agata o onice, scolpita in rilievo in modo che le figure sporgano da uno sfondo. Il motivo più ricorrente degli antichi gioielli di cammeo raffigura il profilo di un volto o di una creatura mitica. Ci sono tipicamente due strati colorati; generalmente, le figure sono scolpite in uno strato in modo che siano sollevate sullo sfondo del secondo strato.

Breve storia del cammeo

I cammei hanno una ricca storia con molte varianti e significati diversi. Possiamo far risalire le loro origini all’Egitto nel 15.000 a.C. dove, come anticipato poc’anzi, le figure scolpite nella roccia venivano utilizzare per registrare gli eventi. Nei secoli successivi, queste figure si sono evolute e sono state rimodellate in base alle tendenze che riflettevano l’epoca in cui erano state prodotte.

Durante il regno di Alessandro Magno nel III secolo a.C., cammei greci e romani incorporavano figure religiose e immagini mitologiche. Anche durante questo periodo, in particolare in epoca ellenistica, le donne indossavano cammei per mostrare la loro volontà di impegnarsi nell’atto di fare l’amore.

Durante il Rinascimento, Papa Paolo II è stato un collezionista di cammei raffiguranti principalmente soggetti religiosi e sculture medievali.

Nel XVIII secolo, le donne dell’alta classe sociale cominciarono a indossare pietre preziose scolpite, come segno di ricchezza e prestigio. Gli intagliatori si resero presto conto che potevano usare gli stampi in gesso di Parigi per ricreare queste pietre preziose. L’incisore e modellista scozzese di gemme James Tassie iniziò a utilizzare gli stampi di queste venerate collezioni per ricreare paste di vetro che potevano essere scambiate per autentici gioielli intagliati.

Il cammeo nell’epoca vittoriana e napoleonica

Gli intagliatori si sono resi conto di quanto facilmente potessero replicare gioielli costosi. Hanno scoperto l’uso di conchiglie cornee, che erano morbide, resistenti e facili da intagliare. Alla regina inglese Vittoria dobbiamo la grande popolarità acquisita dai cammei nel 19esimo secolo.

Anche Napoleone Bonaparte non ha resistito al fascino incredibile del cammeo. Egli portò in Francia i migliori intagliatori d’Europa affinché realizzassero gioielli in cammeo per uomini e donne. Ha persino commissionato la progettazione di mobili con cammei scolpiti in pietre preziose come opale, zaffiro e granato.

Il XIX secolo introdusse un nuovo tipo di cammeo, quelli realizzati con lava pietrificata. La lava colorata estratta da uno scavo archeologico a Pompei si è rivelata utile per la realizzazione di intagli molto dettagliati. Le donne in questo periodo si imbarcavano nei loro Grand Tour (viaggi di giovani europei molto ricchi, effettuati al raggiungimento della maggiore età). Le donne spesso acquistavano cammei di lava come ricordi dei loro viaggi. Questi cammei venivano, poi, sfoggiati come simbolo di ricchezza.

Nel corso del 20 ° secolo, quando la bigiotteria è diventata mainstream, sono emerse repliche poco costose di antichi gioielli cammeo realizzati con conchiglie, plastica o resina. Oggi sul mercato è disponibile una vasta gamma di cammei, consentendo anche a persone meno abbienti la possibilità di acquistarne uno.

Quali fattori determinano il valore del cammeo

Che si tratti di una spilla, una collana o qualsiasi tipo di ciondolo, ecco quali fattori devi considerare per determinare al meglio il valore del tuo cammeo.

Materiale

I cammei più belli e più costosi sono quelli realizzati con materiali semipreziosi e lapidei. L’agata è una delle più popolari poiché è difficile da intagliare. Quelli fatti di pietre hanno certamente un valore più importante in confronto alle riproduzioni fatte di conchiglie o plastica. Un semplice test consiste nel posizionare un ago caldo contro il cammeo. Se si scioglie, vuol dire che sei dinnanzi ad un cammeo di plastica. In caso contrario, probabilmente hai tra le mani un gioiello autentico.

Età

Come molti oggetti da collezione vintage, la rarità di un cammeo è un fattore decisivo per la determinazione del suo valore, a volte anche più dell’età. Ad esempio, sebbene l’Impero Romano abbia preceduto l’era rinascimentale, i cammei rinascimentali sono considerati più preziosi in quanto ne furono prodotti molti meno durante questo periodo.

Il metallo utilizzato può anche dare un’indicazione relativa a quando quel cammeo è stato realizzato. Se il montaggio è un princisbecco, una lega di rame e zinco simile all’oro,  allora il cammeo è stato probabilmente realizzato tra l’inizio del XVIII secolo e la metà del XIX secolo. Del resto, bisogna considerare che la galvanica dell’oro è stata brevettata nel 1840, quindi tutti i cammei placcati sono stati scolpiti dopo questa data.

Immagine

Quando analizzi l’intaglio sul tuo cammeo, è meglio tenerlo davanti a una fonte luminosa per assicurarti che non ci siano grandi crepe. Particolarmente preziosi sono i cammei che hanno tre o quattro strati di colore e un’immagine metamorfica, che comprende diversi soggetti. Inoltre, le pietre colorate come opale, lapislazzuli e smeraldi sono rare, quindi sono ancora più costose.

Come pulire il cammeo

I gioielli  in cammeo antichi, nel tempo, possono scolorirsi. Mentre le pietre dure sono più resistenti, le conchiglie sono soggette a crepe e secchezza. È importante pulire i tuoi gioielli antichi per preservarne il valore, la bellezza e prolungarne la durata. Fortunatamente, prendersi cura del proprio cameo è abbastanza semplice.

Pulizia

Per pulire i tuoi cammei, lavali semplicemente in acqua calda e sapone. Evita l’uso di detersivi o detergenti abrasivi e puliscili sempre con un panno morbido. Lasciali in ammollo per circa 30 minuti.

Conservazione

Conserva i tuoi cammei in un panno morbido, lontano da altri gioielli o oggetti che lo graffiano. Eliminare frequentemente la polvere. Poiché sono soggetti a crepe, si consiglia di oliare il pezzo un paio di volte all’anno. Non usare olio di oliva, ma opta per un olio minerale che tende ad essere inodore e incolore. Immergi il dito nell’olio, quindi applicalo sul cammeo.

I gioielli in cammeo sono un oggetto d’antiquariato senza tempo che continua a prosperare nel mercato contemporaneo. Grazie alle tante versioni realizzate, dalle più costose a quelle più economiche, ci viene offerta la possibilità di continuare a collezionare e indossare pezzi meravigliosi sotto forma di bracciali, collane, orecchini, spille e ciondoli.

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